Ed è subito...blog!!!
Recensioni sul VOIP
Tutti i servizi, dove non diversamente specificato, sono stati provati con collegamenti ADSL.
SkyPe
Creato dagli inventori di Kazaa, permette di effettuare telefonate PC-PC tra utenti Skype, gratuitamente e con un'ottima qualità audio. Disponibile anche in italiano! 
L'utilizzo del software è molto semplice, bisogna scaricarlo (Download now, circa 7 Mb) e fare doppio clic sull'icona del programma per lanciare l'installazione. I dati da inserire sono tutti facoltativi e tutti pubblici, è possibile variarli in ogni momento.
Per effettuare una chiamata, bisogna aggiungere un utente ai propri contatti o ricercarlo e cliccare su Chiama (o sulla cornetta verde). E' anche possibile chattare mentre si telefona ed effettuare delle conferenze telefoniche.
La qualità delle chiamate è ottima; utilizzato in contemporanea con MSN ed una webcam permette di effettuare delle vere e proprie videochiamate (l'utilizzo di entrambi i software contemporaneamente è consigliato solo se si dispone di un collegamento ad alta velocità).
Novità: la pricelist! Scopri le tariffe di Skype per telefonare dal tuo PC verso tutti i telefoni fissi e mobili.
MyTel ECS.net
Destinazioni raggiungibili (da PC a telefono): tutto il mondo, incluso operatori di telefonia mobile, secondo le tariffe descritte sul sito. Il servizio è prepagato, le ricariche si possono acquistare sul sito fino a 15 euro in omaggio per in nuovi iscritti.
Chocophone (Abbeynet)
Destinazioni raggiungibili
• da PC a telefono: un massimo di 5 telefonate al giorno (30 al mese) di 5 minuti ognuna;
• da PC a cellulare: 3 telefonate al giorno (10 al mese) della durata massima di un minuto. Questo servizio, denominato SVS (Short Vocal Service) è attivo solo dalle 19 alle 21;
• da PC a PC: illimitate tra gli utenti Chocophone.
PRO: il servizio è gratuito, per usufruirne bisogna registrarsi al sito e scaricare un apposito software. All'atto dell'iscrizione si riceve anche un proprio numero Chocophone per essere chiamato dagli altri utenti Chocophone (PC-PC). E' possibile anche attivare l'inoltro delle chiamate su telefono fisso.
CONTRO: durante la mattina ed il primo pomeriggio, la linea risulta spesso occupata; prima di ogni telefonata va in "onda" un breve spot sullo schermo.
(da www.soldissimi.it)
Voip, grave falla su Skype. Milioni di computer a rischio Vulnerabilità nel più diffuso software per telefonare via internet
Per gli esperti è molto grave. Bisogna scaricare l'aggiornamento
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LUSSEMBURGO - Milioni di computer sui quali è installato Skype, il più popolare software per telefonare attraverso internet, sono a rischio di attacco dopo che una grave vulnerabilità è stata scoperta nel programma. Skype ha rilasciato una versione corretta del software e invita tutti i suoi utenti a scaricarlo per evitare problemi.
La vulnerabiltà, scoperta dalla compagnia di sicurezza Secunia, può essere sfruttata per prendere il pieno controllo di un pc. E' sufficiente che un utente di una versione fallata di Skype apra un indirizzo internet appositamente formattato per essere esposto all'attacco. "Un aggressore potrà eseguire sulla macchina della vittima qualunque tipo di codice", spiegano da Secunia. Per questo la vulnerabilità è stata definita "altamente critica".
Skype ha ammesso il problema e ha rilasciato un aggiornamento per risolverlo. "Incoraggiamo tutti i nostri utenti a scaricare l'ultima versione del programma", dichiarano i portavoce della società. La vulnerabilità affligge solo le versioni di Skype per sistema operativo Microsoft Windows.
Skype è il software più diffuso per il Voip, tecnologia che permette di telefonare attraverso la connessione internet con notevoli risparmi. Secondo i dati diffusi dalla società, il software è stato scaricato 34 milioni di volte e oltre un milione di persone nel mondo lo ha usato simultaneamente.
(www.repubblica.it, 19 novembre 2004)
Per chi non lo conoscesse...
Nasce Repubblica Voice, telefonate online per tutti
Non si è legati a un solo pc, si può usare anche dagli internet point
Voip, telefonare dal Pc col brevetto made in Italy
di STEFANO CARLI
ROMA - Non serve un programma da scaricare (o meglio, c'è ma è così piccolo che è impercettibile). Funziona da qualsiasi computer connesso in Rete e da qualsiasi parte del mondo. Non ha nemmeno bisogno di un'ampiezza minima di banda: non serve l'Adsl, va bene anche il vecchio modem a 56 k. L'unica cosa da fare è registrarsi, acquisire un credito telefonico e poi telefonare.
Il Voip, le telefonate via Internet, stanno facendo un ulteriore salto di qualità verso un mercato di utenti potenziali più vasti. Tutto grazie ad una tecnologia che fa diventare le cose sempre più semplici e facilmente accessibili. Il fatto che le telefonate Voip siano adesso disponibili da un sito largamente visitato come quello di Repubblica è proprio un segnale che questo tipo di servizi è ormai pronto per una diffusione più ampia.
Repubblica Voice parte da oggi, lunedì, e segue di poche settimane il lancio della telefonia Internet dal sito di Deejay, la maggiore delle tre radio del gruppo Espresso. Repubblica mette il suo marchio sull'iniziativa e ne assicura la distribuzione attraverso il portale; il servizio e la tecnologia sono di Abbeynet.
Abbeynet è una software company tutta italiana: è di Cagliari ed è stata fondata da un gruppo di ingegneri dell'università del capoluogo sardo nel 2000 e, come proprietà, fa capo alla famiglia di Gianluca Dettori, capofila dei 50 ingegneri che la compongono e che ne è anche l'amministratore delegato.
Abbeynet gestisce il traffico telefonico in uscita dalla Rete verso gli utenti esterni, raggiunti ai loro telefoni fissi e mobili dalla chiamate che partono dai computer. Abbeynet è anche andata a trattare con i gestori mobili per i costi delle telefonate verso i cellulari di Tim, Vodafone, Wind e Tre, che hanno infatti tariffe differenti. La tecnologia è italiana, sono gli ingegneri di Abbeynet ad aver sviluppato e brevettato l'algoritmo che fa funzionare tutto il sistema senza bisogno di programmi residenti. 
In effetti, a chiedere a Dettori della tecnologia di Abbeynet, risponde che non è Voip ma "Voi", ossia un Voip ottimizzato e in grado di fare alcune importanti cose in più rispetto, per esempio, a Skype, il sistema messo a punto da Niklas Zennstrom, il fondatore di Kazaa. Skype per funzionare deve avere un software abbastanza pesante scaricato sul proprio computer e funziona, quindi, solo da lì.
Il sistema di Abbeynet invece no. Quando ci si collega a Repubblica Voice, per esempio, il server verifica se nel pc ci sia il un piccolo software di interfaccia. Se non c'è, lo invia e lo attiva in tempi impercettibili.
Per questo si può attivare da qualsiasi pc connesso in Rete. E l'algoritmo di Abbeynet funziona bene, garantendo un buono standard qualitativo, anche dalle vecchie connessioni dial up a 56k.
Il funzionamento è semplice. Dalla schermata di base di Repubblica Voice, per esempio, ci si registra, si lasciano i propri dati, si sceglie un nickname, ci si vede assegnare un numero telefonico virtuale che inizia per 21.000, quindi si compra un credito telefonico di 5, 10 o 20 euro, pagando online con carte di credito e sistemi come PayPal o ClickPay. Ogni volta che ci si connette, una mascherina aggiorna sul credito telefonico residuo e, a richiesta, fa comparire l'elenco delle chiamate effettuate e relativi costi.
Ma un buon quarto dello schermo è occupato da una tastiera telefonica da cui si possono comporre i numeri.
Un'altra mascherina aggiorna invece su quali sono gli altri utenti registrati al servizio connessi in quel momento in Rete. Con questi ultimi, in particolare, si possono scambiare "telefonate" online in tempo reale, come un servizio di messaggeria vocale in diretta: si clicca sul nome o sul numero dell'utente da raggiungere, e di là squilla un segnale, come una telefonata vera, e grazie ad un microfono si parla. Con una telecamerina da pc, si fanno anche le videochiamate. Ancora non si possono fare videochiamate a videotelefoni della rete fissa o ai cellulari Umts, ma questo accadrà presto. Queste telefonate da pc a pc sono totalmente gratuite, come negli altri servizi simili.
Diverso invece quando si telefona da pc a un telefono, fisso o mobile che sia. Qui si inizia facendo il numero sulla tastiera virtuale, o magari attaccando alla porta Usb del pc una cornetta telefonica da computer: costa una trentina di euro, e la si può portare in tasca. E magari usarla per telefonare da un pc di un Internet Point in giro per il mondo. Chi riceve la telefonata non si accorge di differenze sostanziali. Ma questa volta le telefonate si pagano perché si esce da Internet e si entra nella normale rete telefonica.
I costi? Sono il contrario esatto di quelli della rete telefonica. Si spende molto per telefonare vicino, meno per chiamare lontano. Il paradosso è solo apparente. La telefonata urbana ha oggi costi bassissimi: un minuto a tariffa ridotta costa poco più di un centesimo con Telecom, la metà con Tele2. Un collegamento Internet, mette in gioco un giro più complesso e viene venduta da Abbeynet, anche con Repubblica, a 3,5 centesimi (Iva esclusa).
La convenienza nasce a partire dalle interurbane, che per Abbeynet sono ancora di 3,5 centesimi: inferiore alle tariffe piene di Telecom e Tele2 (ma superiore a quelle ridotte). Sulle chiamate per i cellulari pesa il cosiddetto costo di terminazione mobile stabilito dai gestori dei telefonini, e così i costi risultano più alti. Dove c'è la vera convenienza è però sulle internazionali, dove la tariffa da pc resta sostanzialmente la stessa delle interurbane, almeno per le grandi destinazioni in Europa, in America e in Asia.
Questo tipo di consumo telefonico parte con numeri non grandi, ma intanto il Voip non è più solo un affare di imprese e dei navigatori più incalliti ma diventa alla portata di tutti. E il mercato tra poco si popolerà di nuovi protagonisti. Tiscali lancerà il suo Voip prima della fine dell'anno. La stessa Tele2 guarda con attenzione agli sviluppi di questo mercato. Restano ancora da definire molte regole attorno alle telefonate via Internet. E il moltiplicarsi delle nuove offerte non farà che accelerare il processo, superando anche le resistenze delle telecom più grandi, sia fisse che mobili.
(www.repubblica.it, 4 ottobre 2004)
Stabilito l'argomento dell'inchiesta sul mondo dell'online (corso "Progettazione e gestione dell'informazione online"):
VOIP – La nuova frontiera della comunicazione via web: come risparmiare telefonando L'inchiesta si articolerà come segue:
Struttura
· introduzione argomento
· interviste
· approfondimenti: il caso di…(chi ha iniziato e chi adesso offre di meglio)
Interviste
· ad amministratori dei siti in questione (iniziatori e nuovi concorrenti): come è nata questa idea? Da quanto ci si stava lavorando? Come lo state promuovendo?
· a tecnici: quali componenti servono per l’installazione?
· a utenti (come ne sono venuti a conoscenza)?
· a gente comune (conosce questo mezzo?).
Link utili
· http://voice.deejay.it/
8 novembre 2004: il primo articolo del Master! (Primo di chissà quanti...ahimè)...
Dalla visita all'Expo Scuola 2004, una considerazione personale: quanti anni saranno mai passati da quando andavo io al liceo? Sembra quasi un altro mondo...
Giudicate un po' voi. Buona lettura!
Crescere cittadini europei
Le proposte didattiche del Liceo Brocchi di Bassano del Grappa presentate all’Expo Scuola di Padova
di Elisa Pasetto
Una scuola attiva, innovativa e propositiva, che esce dai propri confini, siano essi le pareti dell’aula o addirittura le frontiere nazionali: questa l’impressione ricavata giovedì scorso, giornata di apertura della settima edizione di “Expo Scuola” - salone nazionale dei progetti educativi, dei prodotti e dei servizi per l’istruzione e la formazione - svoltosi fino a sabato nei padiglioni della Fiera di Padova.
Dalle visite aziendali (virtuali e reali) agli stage, dall’e-learning alle simulazioni d’impresa, è bastato scorrere il nutrito programma di workshop e convegni per capire che il mondo della scuola sta cambiando. E uno degli aspetti che oggi lo contraddistingue è l’intercultura.
“Entro il 2010 gli europei vivranno nell'economia più competitiva del mondo, con un'elevata qualità nell'occupazione e una grande coesione sociale. Questo l'obiettivo strategico dell'Unione Europea, fissato a Lisbona nel 2000. E’ arrivato il momento che anche gli studenti contribuiscano a raggiungerlo, partecipando attivamente alla vita dell’Europa”. Così il prof. Giorgio Perini, in apertura del seminario “Esperienze di cittadinanza attiva europea”, a cura del Liceo Ginnasio Statale “G.B. Brocchi” di Bassano del Grappa (VI).
“ Il nostro liceo è stato un precursore in questo senso: già da 25 anni organizziamo gemellaggi con Francia e Germania – continua il prof. Renzo Zarpellon. Nel ’95, poi, abbiamo aderito al progetto Comenius, finanziato dall’Unione Europea, entrando a far parte della rete delle scuole europee, che raccoglie gli istituti dei 30 stati aderenti con cui è possibile effettuare degli scambi. Da allora, abbiamo collaborato con ben 15 paesi”.
Ma qual è la differenza rispetto ai gemellaggi degli anni precedenti? “Tutto è più codificato e prevede un’attenta programmazione. Inoltre si tratta di un progetto interdisciplinare: non più l’impegno del singolo insegnante, ma un coinvolgimento a 360 gradi del corpo docente e delle varie discipline. Vengono stabilite delle aree tematiche che ogni materia, dal proprio punto di vista, cerca di indagare”.
Solo pochi anni sono trascorsi, ma di acqua, evidentemente, ne è passata sotto i ponti, rispetto a quando anche solo una gita scolastica giornaliera rappresentava una responsabilità organizzativa quasi insormontabile per alcuni insegnanti, oltre che un’inutile e fastidiosa interruzione della “retta via” del programma ministeriale da portare a termine.
“Effettivamente qualche anno fa progetti come questo rappresentavano ancora un’iniziativa personale, – conferma il prof. Zarpellon – invece oggi rientrano programmaticamente nel POF (Piano dell’offerta formativa), stilato annualmente da ogni istituto. Del resto, il confronto con i colleghi europei risulta fondamentale anche per l’aggiornamento del docente e una crescita a livello di metodo, tempistiche, contenuti”.
Per i ragazzi, che tipo di impegno comporta un’esperienza come questa? “E’ un lavoro che dura un anno intero e sono loro i protagonisti. Inoltre, nel periodo in cui gli stranieri sono ospiti qui, i nostri allievi illustrano in prima persona gli aspetti della cultura e del territorio, con visite guidate e lezioni ‘en plein air’ ”.
Da parte delle famiglie riscontrate completa disponibilità? “I genitori sono entusiasti! – conclude Zarpellon. Finalmente si è capito che un valore aggiunto europeo, per adeguare l’istruzione alle nuove sfide di oggi, è fondamentale”.
Ma intercultura non è solo sinonimo di scambi e potenziamento delle competenze linguistiche. “Sicuramente c’è una stretta relazione tra plurilinguismo e intercultura – sottolinea la prof.ssa Emanuela Trentin. Ma è necessario far colloquiare le culture anche all’interno dei nostri istituti”. E’ questo lo scopo del Progetto CLIL (Content and language integrated learning), in sperimentazione presso il liceo Brocchi, che prevede l’insegnamento di alcune discipline completamente in lingua straniera. Non più materie come compartimenti stagni, quindi, ma integrazione dei saperi. Il metodo è innovativo: l’insegnante di lingua e quello di disciplina lavorano in compresenza, il modello didattico, che prevede l’uso di materiale in lingua, è basato sulla mediazione (lezioni laboratoriali piuttosto che frontali) e il voto finale è unico. “L’apprendimento in una lingua diversa da quella madre attiva processi complessi. Il risultato atteso è l’aumento della capacità cognitiva”.
E non solo questo, a giudicare dall’entusiasmo dei ragazzi presenti all’incontro: “Non si tratta soltanto di apprendere – sostiene Anna, quinta liceo linguistico. Lavorando insieme durante l’anno per la riuscita di un progetto comune, si rafforza anche lo spirito di gruppo. Il momento del viaggio consolida le amicizie e aiuta a sanare qualche piccolo contrasto. E quando scendono dalla cattedra e ci accompagnano all’estero, i docenti diventano, in fondo, alcuni di noi!”.
“O addirittura scompaiono dalla scena – aggiunge il prof. Perini – come durante la simulazione del Parlamento Europeo”. Sì, una sorta di gioco di ruolo in cui alcuni studenti, inviati da diverse scuole e riuniti per qualche giorno in una città italiana, discutono, criticano e infine votano ipotesi di risoluzioni su tematiche effettivamente al vaglio del Parlamento Europeo. I professori, in questa fase, sono semplici spettatori. “Quale modo migliore per mettere in pratica i principi fondamentali della mia materia, Diritto europeo, introdotta tra le discipline opzionali grazie al progetto dell’autonomia scolastica?”. E quale modo migliore – aggiungiamo noi – di mettere alla prova, oltre alle proprie competenze, capacità espositiva, resistenza allo stress e all’insicurezza, grinta e capacità di coinvolgimento?
Insomma, a disposizione degli studenti del futuro una gamma sempre più variegata di proposte per essere coinvolti attivamente in una dimensione europea. E il dato confortante, che esce dalla partecipazione a questa settima edizione di Expo Scuola, è che, per molte realtà del Veneto, questa dimensione è già una realtà.

Nome: Elisa Pasetto
Sono nata a Verona 28 anni fa.
Dopo la maturità classica e la laurea in lettere classiche – con tesi in archeologia romana – conseguita a Verona, frequento un corso di specializzazione post laurea su tematiche turistiche, durante il quale svolgo uno stage a Milano presso il Touring Club Italiano, di cui sposo la filosofia: la conoscenza della cultura di un luogo e la sua diffusione, anche attraverso il turismo, hanno sempre riscosso il mio più acceso interesse. Nell’ambito dello stage, curo la stesura e l’organizzazione di una serie di itinerari turistici, di carattere archeologico, su e giù per l’Italia.
Nel 2003, terminata quest’esperienza, vinco una borsa di studio per sostenere uno stage presso l’Ufficio Stampa del Ministero degli Affari Esteri a Roma, proprio nel periodo – il caso vuole - della Guerra in Iraq: è la Farnesina dell’immaginario collettivo, vista e vissuta nella piena operatività di un’emergenza. L’opportunità lavorativa, ricca di stimoli e frequentazioni interessanti, e la città, grandiosa, contraddittoria, maternamente accogliente, ne fanno una delle esperienze più entusiasmanti della mia vita.
A giugno 2003 vengo assunta presso l’Ufficio Marketing e Relazioni Esterne della Fondazione CUOA di Vicenza, per occuparmi di Ufficio Stampa e di marketing operativo, online e offline.
La voglia di relazionarmi e interagire quotidianamente con la realtà - fisica e umana - di un territorio, il bisogno di “sporcarmi le mani” (saranno le mie ascendenze archeologiche?) misurandomi finalmente sul campo, unite alla passione per la scrittura e per l’approfondimento continuo, mi spingono, tuttavia, a rivolgermi altrove per intraprendere con grinta ed entusiasmo una strada irta come quella della professione giornalistica.
Attualmente frequento il Master in Giornalismo dell’Università di Padova e sono giornalista praticante.
Ne è passato di tempo dai miei esordi di matricola universitaria che scrive cronache di calcio dilettantistico presso la redazione sportiva de “L’Arena” di Verona!
Il mio sogno? Occuparmi di cultura e spettacoli, viaggi e turismo, magari dalle frequenze di una radio o di una tv.
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